sabato 19 settembre 2020

Bollicine Regionissima: la finale!

 ...la settimana scorsa erano 9, adesso ne sono rimaste quattro in gara, dopo il vostro voto. E solo una vincerà domenica nella finale.

Siete curiosi di sapere quali sono le regioni in gara? Eccole, in ordine alfabetico:

Emilia Romagna

Liguria

Lombardia

Sicilia

Ed ecco come si svolgerà la gara che decreterà la regione vincitrice: ogni regione si "esibirà" in quattro manche, su cui oltre ai conduttori si esprimerà anche la giuria di qualità che sarà presente in studio, a debita distanza.

Domenica 20 settembre alle 17 su Radio Pop!



giovedì 10 settembre 2020

Bollicine Regionissima: LE SEMIFINALI

E siamo arrivati alle semifinali!
Di 20 regioni, ora ce ne sono nove, le più votate da voi. Come sentirete nella puntata, ci sono state sfide quasi alla pari e sfide dove la regione vincitrice ha superato il 90% dei voti!
Ma è tempo di semifinali, quindi in questa puntata ascolteremo un paio di canzoni da ognuna di queste regioni e poi sarà ancora il vostro momento di votare la regione preferita dal punto di vista strettamente musicale.
Domenica 13 le semifinali, mentre la domenica successiva le migliori 4 regioni scenderanno in campo (toh, proprio durante le elezioni) per decretare finalmente la vincitrice di questa lunga gara estiva.
Bollicine, domenica dalle 17 alle 18.30 come sempre su Radio Popolare!
Per votare, qua:





domenica 6 settembre 2020

Bollicine 11x28: Trentino vs Abruzzo. Podcast e playlist

La nona e ultima manche della nostra gara estiva tra virtuosi musicisti e le loro regioni è andata in scena. In questa nuova sfida, si sono misurate altre due regioni: Trentino Alto Adige e Abruzzo, con una piccola parte di rappresentanti.
Nella seconda parte invece abbiamo riascoltato lo speciale su "Tommy" degli Who, dove abbiamo avuto Elton Novara come ospite.

Se volete riascoltare questa puntata, Ecco il podcast,  come sempre tasto destro- scarica per il file mp3:

Puntata del 6 settembre 2020

La scaletta della gara musicale:
Mimmo Locasciulli, Luciano Ligabue Confusi in un playback
Ivan Graziani Il chitarrista
Santo Niente Occhiali scuri al mattino
Limahl Never Ending Story

Daniele Groff Daisy

From Here to Eternity, Giorgio Moroder's 1977 Italo Disco Classic –  BeatCaffeine
Giorgio Moroder: è trentino.

sabato 5 settembre 2020

Speciale "Voci per la libertà"

Il 5 settembre è andato in onda su Radio Popolare uno speciale di 60 minuti circa, a cura di Francesco Tragni, che vi porterà a Rosolina Mare, dove ad inizio agosto si è svolta la ventitreesima edizione di Voci Per la Libertà - festival promosso da Amnesty Italia con l'intento di diffondere i principi della dichiarazione attraverso la musica e, in generale, l'arte, riconosciute mezzi in grado di veicolare valori umani fondamentali quali rispetto e tolleranza. 
In sostanza, ogni anno Amnesty premia due artisti, uno tra i big (in rassegna le canzoni pubblicate l'anno che precede l'edizione ritenute efficaci nel promuovere i contenuti della dichiarazione), ed uno tra i cosiddetti emergenti, non necessariamente, come sentiremo nello speciale, artisti alle prime armi. Vogliamo comunque partire dal fondo, ovvero dal vincitore della categoria BIG, anche perché questa notizia era già nota prima dell'inizio del festival. In gara c'erano, tanto perché vi possiate fare un'idea, anche Brunori Sas, Levante, Fiorella Mannoia, Motta,Willie Peyote, Daniele Silvestri  Tre allegri ragazzi morti, Margherita Vicario e The Zen Circus; la canzone che ha vinto, scritta da Niccolo Fabi, si intitola "io sono l'altro", e nello speciale inizieremo da qua, per poi farvi scoprire alcuni "emergenti" (due i premi assegnati: il premio assoluto, andato a H.E.R., e quello della giuria, che ha portato a casa la veronese Adriana Iè.

Se siete curiosi di sentire anche la soprendente esibizione di Margherita Vicario, una degli ospiti del festival, non avete che da ascoltare il podcast qua sotto: come sempre, tasto destro -> scarica.


Speciale "Voci per la libertà" 2020



Un momento della conferenza stampa di Niccolò Fabi

giovedì 3 settembre 2020

Bollicine Regionissima: Trentino vs Abruzzo

Ultimo turno eliminatorio, e stavolta sono di scena due regioni che sicuramente riserveranno qualche sorpresa agli ascoltatori di BollicineTrentino Alto Adige ed Abruzzo.
La seconda parte del programma anche questa settimana vi riproporrà un'intervista; oggi riascolteremo Elton Novara, con cui qualche tempo fa festeggiammo i 50 anni di "Tommy", celebre opera rock dei The Who.
Come sempre potete votare qua sotto la vostra regione preferita, e tra i post precedenti quelle che sono state le altre sfide precedenti:



Meteo Abruzzo dal 18 al 24 agosto | TEMPO ITALIA

domenica 30 agosto 2020

Bollicine 11x27: Calabria vs Toscana. Podcast e playlist

L'ottava manche della nostra gara estiva tra virtuosi musicisti e le loro regioni è andata in scena. In questa nuova sfida, si sono misurate altre due regioni: Calabria e Toscana, con una piccola parte di rappresentanti.

Se volete riascoltare questa puntata, Ecco il podcast,  come sempre tasto destro- scarica per il file mp3:

Puntata del 30 agosto 2020

La scaletta della gara musicale:
Riccardo Del Turco Cosa hai messo nel caffè?
Loredana Bertè, Mia Martini Stiamo come stiamo (feat. Mia Martini)
Diaframma Verde
Calibro 35 L'appuntamento
Sergio Cammariere L'amore non si spiega
The Zen Circus Vuoti a perdere
Mannarino Marylou
Piero Ciampi Il giocatore
Mitski Geyser
Mitski Blue Light
Il Parto Delle Nuvole Pesanti Giga
Alessandro Fiori Fuori Piove
Margherita Vicario MANDELA
Rino Gaetano Fabbricando case
Litfiba Vivere il mio tempo

Giorgio Canali, Rossofuoco Emilia parallela

giovedì 27 agosto 2020

Bollicine Regionissima: Calabria vs Toscana

Siamo quasi in fondo alle eliminatorie, e stavolta sono di scena due eccellenze musicali: Calabria e Toscana, due regioni che negli anni hanno saputo esprimere generi diversi ed originali.
Come sempre potete votare qua sotto la vostra regione preferita, e tra i post precedenti quelle che sono state le altre 7 sfide precedenti:



Vi aspettiamo in onda anche questa domenica a partire dalle 17 con Bollicine, su Radio Popolare!

Le Bande Musicali della Lunigiana si sono incontrate a Filattiera - Il  Corriere Apuano
Bande musicali in lunigiana

domenica 23 agosto 2020

Bollicine 11x26: Umbria vs Basilicata vs Molise. Podcast e playlist

La settima manche della nostra gara estiva tra virtuosi musicisti e le loro regioni è andata in scena. In questa nuova sfida, si sono misurate altre tre regioni: Umbria, Basilicata e Molise, con una piccola parte di rappresentanti.
Nella seconda parte del programma abbiamo invece riascoltato l'intervista a Sandro Patè, incentrata sul libro-biografia su Cochi e Renato.

Se volete riascoltare questa puntata, Ecco il podcast,  come sempre tasto destro- scarica per il file mp3:

Puntata del 23 agosto 2020

La scaletta della gara musicale:
Fast Animals and Slow Kids A cosa ci serve
Mango Bella d'estate
Gilda Giuliani Io Me Ne Andrei
Banco Del Mutuo Soccorso Non mi rompete
Arisa Controvento

Fred Bongusto Malizia - Remastered

giovedì 20 agosto 2020

Lettera semiseria da un ospedale

Ho 46 anni, e fino a maggio di quest’anno ho avuto la fortuna di poter considerare la mia salute come una commodity, ovvero darla per scontata: un po’ come l’elettricità, o in tempi più recenti, la connessione internet a banda larga. Negli ultimi tre mesi ho avuto qualche problema di salute, che mi ha portato a due operazioni (di cui una particolarmente tosta): non amo parlare sui social dei fatti miei, sappiate che per fortuna tutto è andato bene. Però, sulla scorta di 4 ricoveri al Policlinico di Milano e del fatto che fosse la prima volta per me, ho scritto queste riflessioni che condivido con voi.
  1. Il tuo nome cognome e data di nascita: mai come in un ospedale ti chiamano così tante volte (o ti chiedono come ti chiami), pur avendo un braccialettino grazioso che riporta fedelmente gli stessi dati della carta di identità (oddio, una volta il nome sul mio braccialetto è stato scritto sbagliato: ma che volete che sia quando si sta entrando in sala operatoria!). Diventa una filastrocca che ripeti continuamente, ad ogni cambio di turno degli infermieri che ti danno l’antidolorifico, ad ogni visita che fai, anche quando ti svegliano la notte per misurare febbre e pressione. Se poi sei di gran lunga il più giovane del reparto, succede anche che tutto il personale medico e paramedico tendenzialmente ti darà del tu, forse anche per darti la sensazione che, in fondo, siamo tutti sulla stessa barca.
  2. L’ospedale è un po’ come un aeroporto (ovvero l’”effetto Tom Hanks”): un luogo dove devi abituarti ad aspettare. Frequentandolo per qualche tempo, riconosci diverse tipologie di persone, nelle numerose attese che ti portano a fare internamente TAC, visite ecc. Quelli che ritengono di essere lì per caso: guardano nervosamente l’orologio o il telefonino, fanno battutine alle infermiere che passano (che abituate non gli danno retta), si aspettano che il tempo e gli orari vengano rispettati. Ma in ospedale non è mai così: i minuti sono mezzore, le ore sono mezze giornate. La seconda categoria infatti sono gli habitué, le persone in cui ti trasformi gradualmente frequentando queste candide sale d’attesa: possono essere rilassati, se hanno la fortuna di essere habitué ma di passaggio (visite di controllo, o piccoli interventi), oppure pensierosi, quando probabilmente questa attesa è solo un’anticamera all’anticamera di altre e ben più penose attese. È umano fare questo percorso, e partire dalla prima tipologia per poi ritrovarsi tra gli habitué senza che te ne accorgi. E a quel punto guardi di sguincio quelli lì per caso e pensi: ce n’hai ancora da aspettare, caro mio.
  3. Credo che il cellulare abbia cambiato tutto il nostro modo di vivere, ma in ospedale (Dove teoricamente l’utilizzo sarebbe vietato) permette di far passare le giornate. Specie quando, come in periodo di Coronavirus, l’accesso a chiuque ti voglia venire a trovare, è sbarrato. Il cellulare infatti ha soppiantato completamente il TG1 o il TG5, che resistono sparuti in alcune camere di ottuagenari col sonno pesante, mentre ovunque i pazienti passano ore al telefono a scherzare con amici e parenti sull’immancabile puré o la pasta scotta. Ecco, però specie quando sei appena stato operato, il cellulare significa anche dover rispondere a centinaia (letteralmente) di messaggi di amici e parenti che vogliono sapere se la voce è tornata, se riesci a muovere la spalla eccetera. E allora, sia lodata la funzione copia e incolla che, anche se non ci vedi ancora bene e senti un male boia, ti salva la coscienza che hai avvisato proprio tutti.
  4. Anestesie: non essendo mai stato operato prima, non avevo mai provato l’esperienza dell’anestesia totale. 8 ore di black out, in cui non ti accorgi neppure che ti stai addormentando. La prima volta ricordo che stavo parlando, e poi puf: son le 4 di pomeriggio e ho un taglio sotto la gola. Allora la seconda volta ho pensato: adesso ci sto attento e voglio capire esattamente come funziona questa cosa. Sono lì che sto parlando ma ancora i ricordi si interrompono e mi portano già al risveglio sotto la copertina riscaldata come se si fosse interrotto il nastro della VHS all’improvviso. Questo veramente è un grosso mistero. Mi rendo conto poi che la paura di un’operazione stia tutta qua, nel non avere minimamente controllo di quanto ti sta per succedere: un po’ come quando fai paracadutismo, ti devi semplicemente fidare (forse questo è il motivo per cui non faccio paracadutismo).
  5. Vestitini: ah, l’ultima riflessione che volevo condividere è che tutto sommato l’ospedale è rimasto un posto molto democratico, un po’ come i vecchi collegi delle nostre nonne. Ci sono solo due categorie di vestiti: i pigiamoni o le vestaglie dell’OVS, per tutti i pazienti (la vestaglia a dire il vero va più con le signore di una certa età), e i càmici monocolore, ma molto sgargianti in alcuni casi, per il personale medico e paramedico. Io ancora non ho capito bene come mai alcuni  di loro abbiano delle tutone color rosso acceso oppure viola, e in apparenza facciano le stesse cose di quelli bianchi o verdi. E poi per tutti gli operandi, ci sono quei vestitini che io avevo visto solo in Medical Dimension: un vestaglia bianca a pallini, aperta dietro, con due nastri che puoi chiudere dietro e i buchi per infilare le braccia. Pensavo si sarebbe sporcato di sangue ma l’ho sempre vista  pulita. Si vede che la lavano prima di risvegliare il paziente.
  6. Cose strane che ti fanno un po’ temere di non essere proprio al sicuro: quella del braccialetto sbagliato ve l’ho già detta, ma per fortuna ci vedo benissimo ancora e me ne sono accorto. L’altra è il fatto che per prassi quando ti devono, come nel mio caso, operare al torace, la sera prima ti fanno una X con un pennarello nero sul lato in cui ti devono operare. “ma non c’è scritto nella cartella?” “sì ma comunque è la prassi. Mi raccomando non si lavi da questa parte che sennò la croce va via”.

E allora, concludendo, rassicuro ancora tutti che sto bene e che al momento non è previsto un altro soggiorno presso il Policlinico: se dovesse succedere comunque, non dovranno mancare il pigiamino OVS, le ciabatte e soprattutto il caricabatterie del cellulare.

Tra i gadget citati: vestitino per l'operazione, cellulare e braccialetto per il riconoscimento

mercoledì 19 agosto 2020

Bollicine Regionissima: Umbria, Basilicata e Molise

Siamo quindi arrivati alla settima puntata della nostra gara canora tra regioni. Questa settimana si sfideranno tre regioni tutte da scoprire: Umbria, Basilicata e Molise.
Come sempre, potete votare queste e le regioni di tutte le gare precedenti:


Vi aspettiamo in onda come sempre domenica, a partire dalle 17, su Radio Popolare con Bollicine!
Nella seconda parte del programma, riascolteremo un'intervista fatta a Sandro Patè, co-autore della biografia su Cochi e Renato "La biografia intelligente".

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