martedì 2 marzo 2021

Bollicine 12x23: Apple (nel senso dell'etichetta). Podcast e playlist

Un pezzo importante (e un po' coperto di polvere) della storia della musica: la Apple, etichetta fondata dai Beatles quando, nel 1968, già stavano per separarsi, con l'idea di dare sfoggio alla loro creatività sia con progetti individuali (da lì a poco usciranno tutti i loro dischi solisti) che producendo e collaborando con artisti più o meno conosciuti.

In questa puntata abbiamo provato a raccontarvi la storia, a partire dagli artisti che sono passati per di lì, i produttori e ovviamente... la relazione con l'altra Apple, quella di Steve Jobs.


Se volete riascoltare Bollicine, ecco il podcast; come sempre tasto destro- scarica per il file mp3:

Puntata del  28 febbraio 2021

Ecco la scaletta:

The Beatles Don't Let Me Down
Badfinger Baby Blue
Black Dyke Mills Band Thingumybob
Hot Chocolate Give Peace a Chance
Faces Maybe I'm Amazed
Jackie Lomax Sour Milk Sea
Ronnie Spector Try Some, Buy Some
James Taylor Carolina On My Mind
George Harrison My Sweet Lord 
Billy Preston That's The Way God Planned It 
Badfinger No Matter What




venerdì 26 febbraio 2021

Anteprima Bollicine: Apple records

 Prima di produrre telefoni o computer, Apple è stata sinonimo di etichetta discografica: attiva dal ‘68 al ‘76, è stata l’editrice degli ultimi dischi dei Beatles e di molti altri artisti. 

Domenica vi raccontiamo la sua storia e il rapporto burrascoso con l'altra Apple, quella di Steve Jobs: vi faremo ascoltare canzoni di James Taylor, degli Hot Chocolate e anche... della banda degli ottoni che suona anche sul Sgt. Pepper. Alle 18 a Bollicine.



lunedì 22 febbraio 2021

Bollicine 12x22: Saluti da Siracusa. Podcast e playlist

Nel 2001 usciva il primo disco dei Kings of Convenience, fondatori del "New Acoustic Movement" che emulava, nelle sonorità e negli impasti vocali, le armonie e la semplicità delle canzoni di Simon & Garfunkel. Sempre nel 2001 Marco Castello compiva 7 anni, e vent'anni più tardi esordiva nel mondo discografico con il suo "Contenta tu", edito da 42 Records, la stessa etichetta di Colapesce. 
Due eventi apparentemente lontani ma che hanno in comune una città siciliana: Siracusa. Riascoltate la puntata di Bollicine per saperne di più e per sentire dalla voce di Marco Castello stesso come è nato il disco e che ruolo ha avuto Erlend Øye (dei Kings of Convenience) nella sua genesi.

Se volete riascoltare Bollicine, ecco il podcast; come sempre tasto destro- scarica per il file mp3:

Puntata del  21 febbraio 2021

Ecco la scaletta:

Marco Castello Contenta tu
Marco Castello Addiu
Marco Castello Torpi
Simon & Garfunkel The 59th Street Bridge Song (Feelin' Groovy)
Kings of Convenience Toxic Girl
I Am Kloot No Fear of Falling - Remastered
Fabrizio Cammarata, The second grace Antananarive
Sodastream Lushington Hall
Tom McRae You Cut Her Hair
Turin Brakes Pain Killer (Summer Rain)


La "cartolina" musicale di oggi

venerdì 19 febbraio 2021

Anteprima Bollicine: Saluti da Siracusa

 L'appuntamento domenicale di questa settimana ferma nella bella città siciliana. Stavolta vi proponiamo una cartolina musicale da Siracusa: innanzitutto l’intervista a Marco Castello, talentuoso cantautore di cui è appena uscito il nuovo disco per 42 Records. Marco ci parlerà della scena musicale siracusana e dei suoi rapporti con le altre nuove leve siciliane (come Colapesce e Dimartino).

Nella seconda parte invece parleremo del ventennale del “New Acoustic Movement”, lanciato dai Kings Of Convenience nel 2001 (il cui fondatore Erlend Øye si è trasferito da qualche anno proprio nella città siciliana). 

Alle 18 a Bollicine, come sempre su Radio Popolare.


giovedì 18 febbraio 2021

10 motivi per cui vi consiglio di guardare il Tenente Colombo

 Colombo (nella versione originale, Columbo) ha compiuto da poco 50 anni.

La serie poliziesca, interpretata da Peter Falk, ha esordito nel 1971 sugli schermi della NBC (in Italia arrivò sulla Rete2 nel ’77), e, seppur con una lunga interruzione dal 78 al 89, è andata in onda per oltre trent’anni, rimanendo un unicum nella serialità “crime” americana. Per dire, io odio guardare i gialli, mi fanno paura e mi irritano. Ma il Tenente Colombo (che tra l’altro non viene MAI nominato per nome, ma sappiamo da qualche fermo immagine in cui mostra il suo distintivo che il suo nome è Frank- altro motivo per cui mi sta simpatico) mi tiene sempre incollato allo schermo. Ho provato a riassumere nel seguito di questo articolo i motivi per cui questa serie è ancora insuperabile ed originale, e cosa la distingue da tutte le altre serie gialle.



1)    Gli assassini che compaiono nelle varie puntate sono sempre persone in carriera, con lavori prestigiosi, una certa fama e pure bellocci. Si va dai dirigenti d’azienda, che magari uccidono l’amante per non farsi ricattare, agli attori, ai critici affermati. E non è improbabile trovare tra le guest star gente del calibro di Leslie Nielsen, per dirne uno. Colombo, per contro, fa sempre la figura dello sfigato: il vero antieroe della letteratura. Bruttarello, sempre con la macchina scassata e l’impermeabile sgualcito (che solo in una puntata abbandona per uno nuovo, ma di cui si pente immediatamente), messo sempre in imbarazzo dai suoi antagonisti che gli offrono il the indiano per vedere la faccia che fa, o che a tavola gli fanno usare le posate da pesce che lui non sa usare. Per non parlare della classic gag in cui la servitù lo cazzia per la cenere che cade dal suo sigaro puzzolente. Ma non importa, si fa scivolare tutto addosso perché tanto poi vince sempre lui alla fine.



2)    Colombo oltre che uno sfigato è il contrario di quanto ci si aspetta da un poliziotto della squadra omicidi (e di quanto ci presentano tutte le altre serie crime): impacciato nei movimenti, preso per il culo dai sottoposti e soprattutto incapace nel tenere in mano una pistola. In una puntata lo richiamano più volte dalla centrale perché non va mai al poligono ad esercitarsi, pena il ritiro della pistola d’ordinanza. Niente, è più forte di lui, alla fine delegherà un collega a recarcisi al posto suo.

3)    La struttura di ogni puntata è la stessa: nella prima parte ci fanno vedere il figo di turno, il movente e come uccide la sua vittima. Quasi sempre tutto è premeditato per far sembrare l’atto un incidente, o per incolpare qualcun altro. Dopo circa 15 minuti Colombo compare, con la sua macchina sgangherata, ed inizia a tampinare il figo, che progressivamente perde sicurezza e si trasforma in malcapitato.

4)    Ogni puntata dura come un film, tra i 75 e i 90 minuti. E, come in un film, è autoconcludente: non succede mai nulla che faccia da cliffhanger ad una puntata successiva, e mai nessun personaggio diventa ricorrente. Chessò, nè un collaboratore del Tenente, o una sua segretaria. Solo Peter Falk compare in tutte le puntate. E la moglie, ovviamente.

5)    La moglie: citata immancabilmente in ogni puntata, quando in genere inizia a sospettare del figo di turno, ma che, è risaputo, non compare mai. Salvo nella puntata della nona stagione, Rest in Peace, Mrs. Columbo, dove i perfidi sceneggiatori danno allo spettatore l’illusione di vederla in foto, salvo scoprire alla fine che ovviamente non era veramente lei. Ah, c’è anche il suo cane, che compare in varie puntate. E si chiama solo Cane.

6)    Il fatto che sia un film fatto e compiuto si porta dietro anche che non ci sia una sigla per riconoscerlo (salvo l’utilizzo dei caratteri gialli “COLUMBO”, sempre presente in una delle prime scene) e che la colonna sonora, piuttosto minimale, sia diversa in ogni puntata. Provate a dirmi che se pensate all’Ispettore Derrick non vi viene subito in mente invece il walzerone che ne fa da sigla, o che non associate le Charlie’s Angels al loro funkettino introduttivo.



7)    Il fatto che si sappia subito tutto dell’assassino, pure il movente e l’arma usata, sposta l’attenzione sulla cura nei particolari che Colombo pone per cercare di incastrare il colpevole; grazie a questo ho imparato cose pazzesche, tipo come si giuntano le pellicole cinematografiche, o la temperatura a cui devono stare le bottiglie di vino in una cantina per non diventare imbevibili (in entrambi i casi elementi fondamentali per far cadere in fallo il cattivo di turno). La cosa che mi chiedo sempre è: ma al giorno d’oggi, con la tecnologia avanzata, cosa mai partorirebbero gli sceneggiatori di Colombo, che sul cavatappi a gas (esiste!) ci costruivano la distruzione di un alibi?

8)    I particolari ovviamente vengono scoperti grazie al modo con cui il Tenente Colombo tampina i colpevoli. La sua tipica frase, con cui sembra se ne stia andando e poi pungola l’assassino, è “ah, un’ultima cosa” (in inglese: “one last thing”, ben prima che la usasse Steve Jobs nelle sue presentazioni per stupire il pubblico col nuovo i-coso di turno).

9)    La parità dei generi: non ho fatto il conto, ma sono abbastanza sicuro che vi sia un certo equilibrio tra maschi e femmine, sia tra i colpevoli, che tra gli assassinati e tra i ruoli “prestigiosi”. Solo i poliziotti (Colombo, e tutte le comparse che gli girano intorno nelle varie puntate) sono tutti sempre maschi. D’altra parte, la moglie (presumo) è femmina.

10) Una curiosità: NBC nel 1978 ha provato, dopo il termine delle prime 7 stagioni, a dare un volto alla signora Colombo: c’è stato uno spin off, non arrivato in Italia, ma che ho provato a guardare (“Mrs Columbo”). Le è stato dato il volto di Kate Mulgrew ed il nome di Kate. Quello che vi posso dire è che c’è un motivo se questa serie non è poi andata oltre la prima stagione.



Bene: non so se vi ho convinto, ma ora mi dovete scusare, perché sto guardando la tv e tra quindici minuti entra in scena Frank e non me lo voglio perdere.

Ah, un’ultima cosa: le prime 7 stagioni (le più belle), son su Amazon Prime.

Update: riceviamo e volentieri pubblichiamo dall'amico Marok.org:



lunedì 15 febbraio 2021

Bollicine 12x21: i grandi dischi del 1971. Podcast e playlist

E venne il momento di parlare del 1971; se si guardano tutti insieme i dischi usciti quell'anno, non ci si crede. E tra quelli che abbiamo ascoltato ne mancano parecchi (potete per esempio dare un'occhiata a questo articolo di Rolling Stone). Ma abbiamo potuto raccontarvi della polemica a distanza (E su disco) tra Mc Cartney e Lennon, dell'ecletticità di Bowie o della rivalità tra Black Sabbath e Led Zeppelin.
Nota: non abbiamo parlato del leggendario Led Zeppelin IV perché abbiamo dedicato una puntata a questo disco qualche mese fa, la trovate a questo link

Se volete riascoltare Bollicine, ecco il podcast; come sempre tasto destro- scarica per il file mp3:

Puntata del  14 febbraio 2021

Ecco la scaletta:

David Bowie Fill Your Heart  (Hunky Dory)
Black Sabbath Children of the Grave (Master of Reality)
Paul McCartney, Linda McCartney Too Many People (Ram (Paul McCartney Archive Collection)
John Lennon How Do You Sleep? (Imagine)
Van Der Graaf Generator Lemmings (Pawn Hearts)
Sly & The Family Stone Family Affair (There's A Riot Goin' On)
David Crosby Music Is Love (If I Could Only Remember My Name)
The Who Won't Get Fooled Again (Who's Next)
Joni Mitchell A Case of You (Blue)
The Rolling Stones You Gotta Move (Sticky Fingers)
CAN Mushroom (Tago Mago)

The Who, in uno spettacolo dal vivo


venerdì 12 febbraio 2021

Anteprima Bollicine: 1971

 Il 1971 è stato uno dei periodi aurei della musica rock: uscivano capolavori di artisti come Rolling Stones, David Bowie e The Who, ma era anche un periodo in cui non c’erano ancora i social network, e se due artisti come Lennon e McCartney dovevano litigare tra loro, lo facevano attraverso le loro canzoni.

Questa, e altre storie relative ai dischi usciti in quell’anno memorabile saranno l’argomento di Bollicine di domenica 14,  a partire dalle 18.




lunedì 8 febbraio 2021

Bollicine 12x20: Phil Collins is 70! podcast e playlist

I primi 70 anni di Phil Collins: dai Genesis al pop, le innovazioni con la batteria (prima) e la drum machine (poi), la passione per la Motown, e le tantissime collaborazioni. In apertura di puntata, anche il nostro ricordo di Ezio De Gradi, scomparso da una decina di giorni.

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Puntata del  7 febbraio 2021

Ecco la scaletta:

Ezio De Gradi Zulu
Genesis For Absent Friends (Nursery Cryme)
Genesis The Cinema Show (Selling England By The Pound)
Genesis A Trick Of The Tail (A Trick Of The Tail)
Phil Collins In The Air Tonight (Face Value)
Brand X Sun In The Night (Morrocan Roll)
Peter Gabriel Intruder (Peter Gabriel 3: Melt)
Anthony Phillips Which Way the Wind Blows (Harvest of the Heart - An Anthology)
Phil Collins You Can't Hurry Love (Hello, I Must Be Going)
Mike Oldfield Taurus 1 (QE2)
Brian Eno No One Receiving (Desert Island Selection)

Phil ai tempi di "A trick of the tail" (1976)





venerdì 5 febbraio 2021

Anteprima Bollicine: Phil Collins is 70

Phil Collins ha compiuto 70 anni: una delle tre persone al mondo ad aver venduto 150 milioni di dischi sia da solisti che militando in un gruppo. Un concentrato di musica ed innovazione, soprattutto considerando che dai Genesis, dove è partito, ha iniziato da gregario, e si è poi ritrovato a guidare il gruppo portandolo dal prog dei '70 al pop degli '80 (uno dei motivi per cui è uno dei musicisti più odiati!).
Ma ancora: la passione per la Motown, le sperimentazioni con la drum machine da cui sono nate le collaborazioni con Brian Eno e Peter Gabriel; la sua ironia e la sua numerosa famiglia (abbiamo perso il conto delle ex mogli).
Insomma, se vi abbiamo incuriosito ascoltateci domenica a partire dalle 18 con una nuova puntata di Bollicine.
Come sempre su Radio Popolare!

eh sì, Phil è stato anche un grande batterista


lunedì 1 febbraio 2021

Bollicine 12x19: Raro! podcast e playlist

Nella puntata di oggi vi abbiamo raccontato quali sono stati i vinili venduti ai prezzi più alti: non solo dischi rari, ma anche dischi dalle forme strane, o con autografi "particolari"... dai Beatles a Rino Gaetano, passando da Elvis e Faber. 
Ci siamo appoggiati a questo articolo di Stonemusic, ma soprattutto a questo, dove sono riportate le aste più redditizie della storia. Sui dischi italiani, ci siamo avvalsi del nostro esperto di prog e non solo Franco Ubaldo Cibei.

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Puntata del  31 gennaio 2021

Ecco la scaletta:

The Beatles I'm Only Sleeping 
John Lennon Dear Yoko
Alphataurus Croma
Elvis Presley My Happiness
Jean-Michel Jarre Music for Supermarkets
Kammamuri's I Love You Maryanna
Fabrizio De Andrè Nella Mia Ora Di Libertà 
Wings Love Is Strange 
Wu-Tang Clan C.R.E.A.M.
Banco Del Mutuo Soccorso R.I.P. - Requiescant in Pace

Il disco "salvadanaio" del Banco (foto: Francone)



sabato 30 gennaio 2021

Anteprima Bollicine: Raro!

Ci sono i dischi stampati in poche copie, o quelli ritirati dal mercato perché censurati. Poi ci sono anche quelli autografati in situazioni particolari. Ma sapete quali sono i vinili che sono stati pagati di più nella storia? Ne parleremo stasera a Bollicine, come sempre alle 18.

Non mancheranno le classifiche dei dischi più costosi, e l'intervento del nostro Franco Ubaldo Cibei, soprannominato da Linus "il tassista progressivo", sui dischi più costosi e particolari della musica italiana.

Il disco americano "yesterday and today" censurato nel 65


 

domenica 24 gennaio 2021

Bollicine 12x18: omaggio a Phil Spector. Podcast e playlist

A pochi giorni dalla scomparsa di Phil Spector, dedichiamo la puntata di oggi al controverso produttore americano e alla sua musica. Ci ha fatto compagnia, per tracciare un ritratto del suo celebre "wall of sound" il giornalista Carlo Bordone. 

 Se volete riascoltare Bollicine, ecco il podcast; come sempre tasto destro- scarica per il file mp3:

Puntata del  24 gennaio 2021

Ecco la scaletta:

Dion Make the Woman Love Me
The Ronettes Be My Baby
The Beatles The Long And Winding Road - Naked Version 
Ramones Danny Says
Leonard Cohen Iodine
Ike & Tina Turner River Deep - Mountain High
George Harrison All Things Must Pass 
Angel Olsen Lark
John Lennon, Yoko Ono Instant Karma! (We All Shine On) 



sabato 23 gennaio 2021

Anteprima Bollicine: addio, Phil

Sicuramente è stato uno dei personaggi della musica. Uno dei più discutibili, irascibili, e importanti. Il 16 gennaio ci ha lasciato Phil Spector: produttore, arrangiatore, creatore di un modo di registrare la musica che ha fatto scuola, e che nel tempo ha toccato musicisti diversissimi (come Leonard Cohen o i Ramones) ma sempre riconoscibili nel suo tocco: il "wall of sound" diventato sinonimo di iperproduzione, sovraincisioni e utilizzo originale del mixer e degli strumenti musicali.
Domenica 24, a Bollicine, ricorderemo la sua controversa figura assieme a Carlo Bordone, che sarà nostro ospite e ci aiuterà a tracciarne un ritratto in musica.

Alle 18, come sempre su Radio Popolare!

aaah sì, tra le sue produzioni c'è anche questa


lunedì 18 gennaio 2021

Bollicine 12x17: Opere prime. Podcast e playlist

Una decina di "opere prime" che sono rimaste nella storia, pur essendo scritte da illustri sconosciuti (ai tempi). Nella puntata vi raccontiamo anche qualche aneddoto su come è nata per esempio "Sultans of swing", o come in molti ascoltando il debutto degli Audio2 si fossero convinti che fosse il nuovo disco di Battisti.

 Se volete riascoltare Bollicine, ecco il podcast; come sempre tasto destro- scarica per il file mp3:

Puntata del  17 gennaio 2021

Ecco la scaletta:

Dire Straits Sultans Of Swing
Sade Your Love Is King
Audio 2 Si che non sei tu
New Order Ceremony
The Monkees Last Train to Clarksville
Depeche Mode Dreaming of Me
Ramones Blitzkrieg Bop
Pink Floyd Arnold Layne
Paolo Conte Questa sporca vita
Sex Pistols Anarchy in the U.K.
Antonello Venditti Roma capoccia

Ecco da dove arriva il nome.. grazie all'ascoltatore Nicola per la segnalazione


domenica 17 gennaio 2021

Anteprima Bollicine: Buona la prima!

 Una decina di "opere prime" di grande successo: dischi usciti quando ancora i loro esecutori erano semisconosciuti, ma che a distanza di tempo sono rimasti nel cuore dei loro fan.

Dai Pink Floyd ai Ramones, passando per Venditti e Paolo Conte: un tema che oggi ci consente di spaziare molto nel tempo e nei generi musicali. 
Alle 18 su RadioPop!



lunedì 11 gennaio 2021

Bollicine 12x16: 10 anni senza REM. Podcast e playlist

 Era il 21 settembre 2011 quando sul sito dei REM compariva il comunicato che inequivocabilmente poneva fine alla trentennale storia del gruppo di Athens. Nessuno screzio, nessuna stanchezza: semplicemente non era più il mondo migliore per fare musica. Dieci anni dopo, Bollicine ricorda i REM con una scaletta di canzoni meno battute delle solite. 
Se volete riascoltare Bollicine, ecco il podcast; come sempre tasto destro- scarica per il file mp3:

Puntata del  10 gennaio 2021

Ecco la scaletta:

Radio Free Europe-> Murmur
No Time For Love Like Now (Stipe + Big red machine)
(Don't Go Back To) Rockville-> Reckoning
Man On The Moon -> Automatic For The People
Harlan County With Whistling-> Monster (25th Anniversary Edition)
Pete's Hit-> Monster (25th Anniversary Edition)
Maps And Legends-> Fables Of The Reconstruction
Strange Currencies-> Monster
Fall On Me-> Lifes Rich Pageant
The Great Beyond-> In Time: The Best Of R.E.M. 1988-2003
Uberlin-> Collapse Into Now
Near Wild Heaven-> Out Of Time




martedì 5 gennaio 2021

Anteprima Bollicine: 10 anni senza REM

Perché parleremo ancora dei REM? Ecco tre informazioni che forse non sapevate:
- il 4 gennaio è stato il compleanno di Michael Stipe, leader della band di Athens (Georgia)
- il 12 marzo compirà 30 anni Out of time, il loro disco più venduto (e sicuramente più conosciuto) in Italia
- il 21 settembre saranno invece 10 anni che i REM si sono sciolti. Con un comunicato, pubblicato sul loro sito, in cui dichiarano semplicemente che la loro esperienza è finita e in cui ringraziano "chiunque è stato toccato dalla nostra musica".

Ecco, domenica cercheremo di dare una vista incompleta, parziale ma estremamente generale di quanto di buono hanno fatto in oltre 30 anni di carriera, cercando di evitare i percorsi troppo battuti e soprattutto le canzoni troppo "scontate".

Domenica al solito orario, le 18, su Radio Pop!



lunedì 4 gennaio 2021

Bollicine 12x15: il cenone. Podcast e playlist

Un capodanno (e sicuramente un cenone di S.Silvestro) diversi dal solito, che abbiamo voluto festeggiare a nostro modo, provando a costruire una scaletta tutta incentrata sulle tipiche pietanze che si consumano nelle lunghe cene del 31 dicembre. Puntata impreziosita dalla presenza di Marina Catucci da New York, che, nella prima parte, ci ha raccontato come sono andate le cose da quelle parti.

Se volete riascoltare Bollicine, ecco il podcast; come sempre tasto destro- scarica per il file mp3:

Puntata del  3 gennaio 2021

Ecco la scaletta, con associato il piatto del cenone:

The supremes- buttered popcorn pre-antipasto
Lucio Battisti- il salame antipasti
Fred Bongusto- spaghetti a Detroit primo
10CC- Life is a minestrone in brodo
The Smiths- Meat is murder il secondo
Nino Ferrer- il baccalà pesce
Pink Floyd- Money lenticchie
Fabrizio De Andrè- 'Â çimma altro secondo
Skiantos- Fagioli ..e fagioli
Paolo Conte- Gelato al limon sorbetto
Psychedelic Furs- Heaven pandoro e mascarpone
Ornella Vanoni- Rossetto e cioccolato Dolce
Beatles- Savoy truffle
Giorgio Gaber- Barbera e champagne brindisi
Fabrizio De Andrè- Don Raffae caffè
Tetes de bois- vomito

cenone solitario


domenica 3 gennaio 2021

Anteprima Bollicine: il cenone

Eccoci alla consueta anteprima della prima puntata del 2021: oggi dedicheremo la nostra scaletta al classico cenone di S.Silvestro.
A tutte le portate assoceremo una canzone, e proveremo a costruire la playlist del cenone.
Solo cibi italiani? No, Marina Catucci, presa in prestito dai nostri "vicini di casa" di Sunday Blues ci racconterà gli usi e costumi americani, anche in quest'anno di festa ridotta.
Appuntamento extra large oggi dalle 18 alle 19.30 su Radio Pop!