giovedì 30 maggio 2024

Anteprima Bollicine: A noi piace il liscio

 Alzi la mano chi non ha mai partecipato in qualche festa paesana ad una serata "da balera", dove si suonavano polka, mazurca o cha cha cha improvvisando passi di danza in mezzo ad una piazza.

Bollicine dedica questa puntata al liscio, quello verace di Secondo Casadei, non ancora contaminato dal pop e dalla tv. L'occasione è l'uscita di "A noi piace il liscio!", disco dell'Orchestrina di molto agevole, dietro cui si cela il compositore e polistrumentista Enrico Gabrielli (Calibro 35, Mariposa, Afterhours). Con lui parleremo di questo genere musicale tradizionale tutto italiano, raccontandovi anche le sue origini.

Domenica alle 17.35, come sempre su RadioPop.



martedì 28 maggio 2024

Bollicine 15x36: In italiano!? Podcast e playlist

Jagger, Zappa, Wyatt e Bowie. Oltre ad essere tutti grandissimi artisti, hanno una cosa in comune: almeno una volta hanno inciso un loro brano in italiano. E sono in buona compagnia; ne abbiamo parlato in questa puntata di Bollicine,

 Se volete riascoltare la trasmissione, cliccate al link qui sotto:


Ecco la scaletta della trasmissione:
Robert Wyatt Del Mondo
Steven Brown Vedrai Vedrai
The Rolling Stones Con Le Mie Lacrime (As Tears Go By) 
Frank Zappa Tengo Na Minchia Tanta
Elio e le Storie Tese First Me, Second Me
Astrud Gilberto una donna che ti ama
The Supremes L'Amore Verra' (You Can't Hurry Love)
David Bowie Ragazzo Solo, Ragazza Sola 
Mike Patton Il cielo in una stanza
Marc Ribot, Tom Waits Bella Ciao (Goodbye Beautiful)

Frank Zappa protagonista della nostra scaletta





venerdì 24 maggio 2024

CCCP: Operazione nostalgia o operazione restauro?

 Chi l'avrebbe detto un anno fa, quando è partita la mostra a Reggio Emilia per i 40 anni dall'esordio dei CCCP Fedeli alla linea, che quello che sembrava solo un ricordo del passato si sarebbe trasformato in una sorta di resurrezione della punk band filo-sovietica reggiana?
Soprattutto chi l'avrebbe detto considerando che fino ad una decina di anni fa i due genitori della band, nata fortuitamente a Berlino nei primi anni ottanta, manco più si guardavano in faccia.
Ma il tempo è galantuomo e, come diceva Ferretti in una delle ultime canzoni marchiate CSI, "ciò che deve accadere, accade". E quindi Giovanni Lindo ricuce con l'ex sodale Massimo Zamboni e per l'occasione rimette insieme la banda, per la verità solo la componente istrionica e più spettacolare, ovvero Fatur (artista del popolo) e Annarella (benemerita soubrette), e dopo il tris di concerti berlinesi dall'accoglienza trionfale, parte per una tournee che il 23 maggio, come seconda data, ha toccato il Carroponte di Milano.
L'occasione è quella di aprire la 18esima edizione del MiAmi, la tre giorni di musica italiana di scena come sempre al Circolo Magnolia, zona idroscalo, evento che in effetti deve il suo titolo ad una delle primissime composizioni della band (Mi Ami?!). Insomma, l'edizione del conseguimento della maggiore età, come riportava il sottotitolo del primo album inciso per la Virgin nel lontano 1986.
Con queste premesse, non avendo mai visto i CCCP dal vivo ma solo le incarnazioni successive degli anni 90, non sapevo bene che cosa aspettarmi, avendo molti pregiudizi (sarà un "concerto karaoke"? il pubblico sarà solo composto di anziani? reggeranno sul palco più di un'ora?) e qualche legittima speranza.
Prima notazione: il prezzo dei biglietti (al botteghino 60 euro secchi) mi ha fatto pensare ad una pelosa Operazione Nostalgia. Errore: le due ore e passa di concerto, un flusso continuo senza una parola fuori strofa del vate Ferretti è tutt'altro che una triste riproposizione dei classici della band. Innanzitutto perché il pubblico è molto eterogeneo; qualche anziano, certo, ma tanti che sono nati quando ormai la band era sciolta. E poi sul palco non ci sono solo i quattro CCCP residui, ma anche alcuni eccellenti turnisti (tre in particolare, Simone Filippi, Luca Rossi ed Ezio Bonicelli- rispettivamente batteria, basso e violino, arrivano niente meno che dagli Ustmamò, la punk-folk band prodotta proprio da Ferretti nei primi anni 90). E quindi ecco che quei brani molto asciutti e sintetici su disco, arrangiati con strumentazione come la batteria elettronica, si trasformano e diventano dei brani più complessi e completi. Fa un certo effetto risentire Fedeli alla linea con la batteria vera di Filippi e il violino punteggiare qua e là brani come Madre. Quindi, più che di operazione Nostalgia parlerei di Operazione Restauro. Operazione che ha mandato il pubblico in visibilio, specie durante alcuni brani più ruspanti del gruppo, come Spara Juri (record di pogo sotto il palco) oppure la punk-da-balera Battagliero (questa sì, urlata dal pubblico che manco ad un concerto di Pezzali).
Insomma, una versione dei CCCP di lusso rispetto ai tempi in cui il basso era suonato da Negri e la batteria veniva sostituita dalle drum machine di Ignazio Orlando (già, ma loro che fine hanno fatto?), ma che qualche dubbio sulla liceità dell'operazione la fa venire. Però in fondo al concerto, quando parte Annarella in acustico con solo i 4 CCCP "doc" sul palco, viene forse da dire 'fanculo i dubbi, 'fanculo anche i 60 euro, che alla fine Ferretti ha sempre detto che del comunismo est europeo inseguiva non tanto i contenuti, quanto l'estetica: l'operazione restauro ci riesce comunque a far battere forte il cuore.

NB: dal minuto 13 della puntata di Jack del 24 maggio 2024 è possibile ascoltare la mia audiorecensione.






Anteprima Bollicine: In italiano??

 Vi abbiamo mai raccontato di quella volta in cui personaggi del calibro di Rolling Stones, David Bowie, The Supremes e Robert Wyatt si sono cimentati a cantare in italiano? E' arrivato quel momento. Qualcuno l'ha fatto in modo molto maccheronico, ma a volte ci sono stati dei risultati sorprendenti, o cimentandosi in traduzioni delle loro canzoni, o in cover. Ne parliamo domenica alle 17.35, come sempre su Radio Pop!



lunedì 20 maggio 2024

Bollicine 15x35: Correva l'anno 2014. Podcast e playlist

 Una puntata di Bollicine dedicata alla musica che in questi giorni sta compiendo 10 anni: quali sono i brani del 2014 che sono invecchiati meglio?

 Se volete riascoltare la puntata, cliccate al link qui sotto:


Ecco la scaletta della trasmissione:
Musica Per Bambini Il trombettiero
Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Max Gazzè Life Is Sweet
Paolo Benvegnù Nello spazio profondo
Betti Barsantini Dissocial network
Kendrick Lamar i
Brace Domani
Mark Ronson, Bruno Mars Uptown Funk
Future Islands Seasons (Waiting on You)

Fiori e Parente, ovvero "Bettibarsantini"


mercoledì 15 maggio 2024

Anteprima Bollicine: 2014

Abbiamo avuto 10 anni di tempo per far sedimentare la musica uscita nel 2014: 10 anni che sembrano pochi, ma che ci hanno permesso di capire quali brani, come il vino, sono invecchiati bene e quali meno. Sembrano pochi, ma 10 anni fa il principale partito della sinistra superava il 40% di voti alle europee e la Juventus dominava il campionato di calcio, per dire. Attraverso la lente di Bollicine rileggeremo i dischi del 2014 che secondo noi vale la pena salvare.

Domenica alle 17.35 su RadioPop.



Bollicine 15x34: col fischio. Podcast e playlist

Uno strumento musicale economicissimo, e usato spesso all'interno delle canzoni: il fischio. Da Alessandro Alessandroni (usato nelle colonne sonore di Morricone e Micalizzi) a grandi musicisti come Pino Daniele e Luigi Tenco, un'antologia (parziale) delle grandi canzoni fischiate.

  Se volete riascoltare la puntata, cliccate al link qui sotto:


Ecco la scaletta della trasmissione:
Ennio Morricone Un sacco bello (Titoli di coda)
John Lennon Jealous Guy
Beyoncé TEXAS HOLD 'EM
Pino Daniele Je So' Pazzo
Peter Bjorn and John Young Folks
Ennio Morricone Per qualche dollaro in più - Titoli
Annibale E I Cantori Moderni Trinity: titoli
The Bangles Walk Like an Egyptian
Fabrizio De André Il pescatore
Luigi Tenco Un giorno dopo l'altro
Otis Redding (Sittin' On) the Dock of the Bay
David Bowie Golden Years

Alessandro Alessandroni



mercoledì 8 maggio 2024

Anteprima Bollicine: col fischio

 In questa puntata di Bollicine parleremo di uno "strumento musicale" davvero particolare: il fischio. Non possiamo non ricordare il maestro Alessandro Alessandroni, di cui nel 2025 ricorrerà il centenario della nascita, che ha impresso il suo fischio in decine di colonne sonore, a partire da quelle di Morricone per i western di Sergio Leone. 

Ma si sono cimentati nel fischio anche personaggi come Lennon o Pino Daniele: vi proporremo una carrellata delle canzoni secondo noi più interessanti.

Domenica alle 17.35 come sempre su Radio Pop!



lunedì 6 maggio 2024

Bollicine 15x33: i cloni. Podcast e playlist

in questa puntata di Bollicine abbiamo parlato di una serie di brani che hanno tratto libera ispirazione da artisti famosi, a volte diventando grandissimi successi come gli originali.
Ricordate per esempio gli Audio 2, che da ottimi autori (scrivevano ad esempio per Mina) sono diventati un fenomeno di successo "ingannando" gli ascoltatori con delle canzoni che sembravano uscite dai primi dischi di Battisti?

 Se volete riascoltare la puntata, cliccate al link qui sotto:


Ecco la scaletta della trasmissione:
Audio 2 Si che non sei tu
Mina Sì Che Non Sei Tu
The Rutles Love Life 
Metronomy Love Letters
Kula Shaker The Once and Future King
Massaroni Pianoforti Adelio Adelio
Colapesce, Dimartino Sesso e architettura
Offlaga Disco Pax Cinnamon
boygenius, Julien Baker, Phoebe Bridgers, Lucy Dacus Cool About It
Boston More Than a Feeling

Offlaga Disco Pax


giovedì 2 maggio 2024

Anteprima Bollicine: i cloni

 Riconoscete i due attori della foto? Non sono Bud Spencer e Terence Hill, ma i due cloni protagonisti di alcuni film negli anni 70 e conosciuti come "Simone e Matteo". Ispirandoci a loro, in questa puntata di Bollicine parleremo di una serie di brani che hanno tratto libera ispirazione da artisti famosi, come Bowie o Battisti, a volte diventando grandissimi successi come gli originali.

Ne parliamo domenica, come sempre alle 17.35 su Radio Pop!



mercoledì 1 maggio 2024

Bollicine 15x32: B-sides. Podcast e playlist

C'erano una volta i 45 giri... che oltre al lato A, quello che si definiva "il singolo", avevano spazio per una seconda traccia, il retro, che a volte era un brano non contenuto nell'album da cui era tratto il brano trainante; magari una cover, o un brano sperimentale. In questa puntata di Bollicine abbiamo ascoltato una decina di "B sides" che in alcuni casi sono ugualmente diventati celebri, a volte meno.

   Se volete riascoltare la puntata, cliccate al link qui sotto:


Ecco la scaletta della trasmissione:
Queen We Will Rock You 
Pearl Jam Yellow Ledbetter
U2 Sweetest Thing
Sergio Endrigo La marcia dei fiori 
Pretenders My City Was Gone 
Roberto Vecchioni Canzone Per Sergio
Oasis Half the World Away 
The Cure 10:15 Saturday Night
Peter Gabriel Don't Break This Rhythm