Non nel senso di musica dark ma nell'accezione di gruppi sconosciuti ai più. Spazieremo tra il rock psichedelico fine anni 60 per arrrivare al rock funk dei primi anni 70 e terminare la nostra cavalcata con i gruppi post punk fine anni 70 e primi anni 80.
Inutile dirvi i nomi..tanto sono gruppi oscuri! Ne parleremo con Marcello Maserati che di questi generi è esperto.
L'appuntamento è Sabato notte 3 Maggio a partire dalle 00.45 sulle frequenze di Radio Popolare.
Eccoci alla rubrica vintage settimanale, in cui vi segnaliamo tre icone del passato che difficilmente rivedremo sul nostro schermo.
1) Colore sempre vivo
Chi non ricorda lo slogan dell'ingombrante televisore Philips dei primissimi anni 80?
Tutto e' vintage nel breve filmato: l'abbigliamento color cammello del giovane protagonista, le Duna che passano sullo sfondo, l'ammaliante jingle e finanche i discutibili sport che vengono mostrati nello schermino del televisorone protagonista. Si passa da una specie di sci a rotelle (forse in voga in quegli anni) ad uno skateboard che curiosamente si pratica con mutandoni a quadrettoni.
Ah, la moda...
2) merendine e tormentoni
Non so se questa merendina esista ancora, sicuramente il tormentone "iounlomaiprovatourra'" ha rintronato le testoline di tante persone fino a pochi anni fa.
Da notare come alcuni elementi della moda '80 (i capelli versione tsunami, gli occhialoni da pentapartito, la giacca stile conduttore di 90esimo minuto) sono tragicamente tornati di moda con i dannati hipster dei giorni nostri.
3) Chi ha paura dell'uomo nero
Negli ingenui anni 80 c'era posto anche per gli spot (inconsapevolmente?) scorretti politicamente. In questo breve short, un allora giovanissimo Isaac George (di li' a poco cameriere di colore del commendator Zampetti nei celebriRagazzi della terza C) blatera, secondo il piu' trito luogo comune su come parlano gli uomini di colore, un buone le gibolline, mentre azzanna la giardiniera con volutta' (evidentemente per un altro celebre luogo comune questo poveraccio non mangia da almeno tre giorni ed e' appena arrivato, col suo vestito caratteristico zulu', su una zattera per rubarci il lavoro).
Censurata la parte finale del video in cui l'uomo nero, dopo la peperlizia, tira fuori il peperone e soddisfa alcune donne bianche presenti sul set.
Non l'ho messa perche'
qualcuno poi direbbe che mando sempre gli stessi artisti, ma un grande esempio di swing allo stesso tempo elegante (musicalmente) e repellente (testualmente) e' data da
questa canzunciella:
Ad un testo a dir poco vomitevole, si abbina un sound ed un cantato alla Buble', solo per citare uno dei "giovani eredi" dello swing. Ancora una volta, grande esempio di ironia da parte degli Elii.
Eccoci puntuali con la playlist e lo streaming della puntata di oggi dedicata allo swing italiano, dagli anni 30 in poi. Potete riascoltare la trasmissione qua.
Ecco la scaletta:
Duke Ellington- it don't mean a thing
Quartetto Cetra "Crapa Pelata"
Le raccomandate: (Tragni) Ammaniti- il momento è delicato =>Supertramp-Breakfast in America
Le raccomandate (Carini):Dean Martin- Sway
Natalino Otto "Mamma voglio anch'io la fidanzata"
Trio Lescano"Pippo non lo sa"
Mi manda Carini: Neverland (Bloom, 3 maggio) =>Betti Barsantini- il linguaggio
Eccoci alla consueta anteprima di Bollicine di domani, alle 17,35: vi parleremo di alcuni nomi che hanno fatto la storia dello swing in Italia: da Buscaglione a Carosone, passando per Quartetto Cetra e Trio Lescano.
Chi ricorda quel gioco dove una piccola astronave, che si puo' muovere solo orizzontalmente, deve colpire dei mattoncini colorati che stanno nella parte alta e da cui sbucano curiosi cilindretti contenenti vite, bombette e altro materiale assortito?
Parliamo di Arkanoid, un videogioco che negli anni 80 spopolava nelle sale giochi assieme a Pac Man e ai flipper.Qualcuno si e' divertito a mettere in rete un'intera partita, cioe' proprio dall'inizio alla fine, e la potete trovare qua:
E pensate che Jocelyn Pulsarci ha addirittura fatto una canzone.
I Flor (ex Flor de Mal) sono stati uno dei gruppi più importanti della scena catanese
degli anni 90. E non solo. In quegli anni hanno aperto i concerti dei
Rem a Catania. E collaborato con artisti come Natalie Merchant. Poi si
sono sciolti.
Ora sono tornati ed hanno appena pubblicato un nuovo disco. Ecco il video del singolo estratto dall'album.
Ora gli stessi Rem ne annunciano il rientro dal loro sito. Ecco la notizia come la riporta la loro etichetta Prisoner Records (etichetta di Michele Bitossi dei Numero6)
Oggi parleremo di Nico. Abbiamo gia' parlato a Bollicine (in questa puntata) del favoloso debutto della tedesca Christa Päffgen, conosciuta soprattutto per la collaborazione con i Velvet Underground.
In questi giorni pero' si celebrano i compagni di etichetta Immediate (gli Small Faces) per un bel cofanetto, intitolato come una delle loro piu' celebri canzoni, e quindi ci sembra giusto ricordare anche il debutto di Nico per Immediate.
Questa canzone, incisa nel 1964, e'una reinterpretazione di un brano di Gordon Lightfoot che vede alla 12 corde nientemeno che Jimmy Page, ai tempi turnista in studio di molti interpreti, e la produzione di Brian Jones che faceva coppia con la modella tedesca.
Una curiosita': la canzone, che potete riascoltare qua sotto, fu anche utilizzata da Morrisey in uno show radiofonico della BBC nel corso del 2009. Lo show era intitolato Desert Island Discs.