Causa ottavi di finale del campionato mondiale, domani Bollicine lascia spazio alle radiocronache di Bola Profonda e torna in onda con l'ultima puntata della stagione domenica 5 luglio al solito orario (17,35).
A presto!
sabato 28 giugno 2014
lunedì 23 giugno 2014
Bollicine nel pallone (#37): streaming e playlist
Se vi siete persi la puntata di ieri dedicata alle canzoni (meno scontate) che girano intorno al pallone, ecco come recuperare. Da questo link potete riascoltare la trasmissione, mentre di seguito trovate la playlist.
Vi ricordate da dove e'tratto questo fotogramma? se avete ascoltato la puntata e'abbastanza semplice!
Elio e le storie tese- concetto di banana
Mano Negra- Santa Maradona
Le raccomandate: (Tragni): Genesis- After the ordeal
Le raccomandate (Carini): Boban Markovic Orchestra "Sat"
Rita Pavone : La partita di pallone
Frankie Hi Nrg MC - Rap Lamento
Mi manda Carini: Massive Attack- Karmacoma
Antonello Venditti- Giulio Cesare
Trio- Da da da
Dischi Caldi: Altre di B- Slalom
The white stripes- seven nation army
Lucio Battisti- Anima latina
Cèlo, manca: Soundgarden- Superunknown
Gli Statuto- facci un gol
Piero Umiliani- discomania (sigla finale di “90 minuto”)
Los Ramblers- El Rock del Mundial (1962) (prima canzone dedicata a mundial)
domenica 22 giugno 2014
Il calcio prima di internet
Chi mi conosce sa che non sono molto amante del calcio, se non come termometro con cui si riescono a misurare i passi avanti della tecnologia legata ai mezzi di comunicazione.
In quarant'anni di fruizione televisiva del prodotto calcio, la modalita' di consumo si e' evoluta di pari passo con le novita' tecnologiche, addirittura anticipando alcune innovazioni. Mi spiego meglio: non e' un segreto se dico che la pay-tv prima, i contenuti a valore aggiunto poi (pensate ai primi SMS push a pagamento coi risultati delle partite in tempo reale) hanno tratto la loro fortuna proprio dal calcio, vera e propria killer application, su media diversi, nel corso degli anni: dal satellite, al cellulare, e in tempi piu' recenti, anche sul digitale terrestre a pagamento.
A questo proposito, mi e'capitato di vedere questo filmato, risalente a quasi 40 anni fa: un "dietro le quinte" su come si costruiva il programma cult legato al calcio nostrano: 90o minuto. Un appassionato servizio di Marcello Giannini (qualcuno lo ricordera': il tifosissimo della Fiorentina) che spiega come alla parte "tecnologica" (quella di allora oggi fa veramente sorridere) non potesse venir meno la parte umana, e di come, poco prima della fine della partita, un corriere dovesse letteralmente scapicollarsi verso la sede RAI piu' vicina per portare in tempo zero la videocassetta della partita da montare.
Altri tempi, certo, ma ancora una volta e' incredibile pensare come ci si possa abituare velocemente ai cambiamenti tecnologici: una volta era normale attendere le 18,10 per vedere le sintesi di tutte (gia': erano tutte!) le partite della giornata, oggi le partite sono a qualsiasi ora e, per gli appassionati, sono disponibili svariati mezzi per non perdersi neanche un gol.
E i prossimi passi tecnologici? Il 3D, gia' lanciato da un po'? Le regie personalizzate? I superschermi a 360 gradi?
Qualsiasi cosa succeda, siamo sicuri che il calcio sicuramente sara' il primo contenuto a sperimentarlo.
sabato 21 giugno 2014
Anteprima #37: Bollicine nel pallone
Se vi chiediamo di pensare ad una canzone collegata al calcio, cosa vi viene in mente? Vi fermiamo subito: togliete la leva calcistica di DeGregori, lavitadamediano correggista, le varie wakanottimagiche legate ai mondiali... Domani vi leviamo la curiosita' e vi faremo ascoltare la nostra playlist "laterale" legata al calcio. Sperando che chi segue il mondiale in questo periodo possa consolarsi un po'!
Ecco un'anticipazione della scaletta di domani, del grande Piero Umiliani. Chi la ricorda?
martedì 17 giugno 2014
Jetsons vs Flintstones
Oggi parliamo di due famiglie celebri dei cartoon di Hanna & Barbera: i Flintstones (conosciuti in Italia, almeno nelle prime apparizioni televisive oltre trent'anni fa, come gli Antenati) e i meno fortunati Jetsons (arrivati come Pronipoti).
I Flintstones: sei stagioni, create nei primi anni sessanta e ancora oggi replicatissime sui canali digitali dedicati ai bambini, e tante idee che poi fortunatissime serie come i Simpsons hanno ripreso a piene mani. Per esempio, la sigla, diventata un cult nella sua sequenza di introduzione dei personaggi (come non pensare a Homer che torna a casa dalla centrale nucleare quando Fred, il capofamiglia, inizia a lavorare alla cava?) così come tutti i sottili riferimenti alla vita contemporanea: ricordiamo tutti i primordiali elettrodomestici realizzati con animali adattati alla bisogna (politicamente scorrettissimo, dobbiamo dirlo).
Un esempio? ecco un pratico tritarifiuti, oggetto "mai più senza" negli Stati Uniti del benessere dei primi 60:
Ultima notazione, il nome: in Italia ovviamente si perde il gioco di parole, ma "flint" significa selce e"stone" sasso. Inutile ricordare quali sono i principali utensili utilizzati dalle famiglie preistoriche...
Guardate l'omaggio contenuto in una puntata dei Simpson, risalente a quando ormai la serie dei "gialli" era diventata più longeva di quella dei preistorici:
Sull'onda del grandissimo successo degli Antenati, nel 1962 Hanna e Barbera creano The Jetsons (anche in questo caso, il nome è una parodia: pensate ai cognomi tipo Jackson, il cui significato è "il figlio di Jack"..).
Famiglia più numerosa, ma sempre con la stessa idea: trasportare in un periodo diverso dagli anni 60 la vita quotidiana degli americani medi (famiglia, lavoro, amici eccetera).
Come molte serie di pseudo-fantascienza, anche i Pronipoti, visti oggi, fanno sorridere: astronavi e robot-massaie la fanno da padrone, ma oggetti totalizzanti come i cellulari-grandefratello mancano all'appello.
Forse per questo la serie è stata interrotta solo un anno dopo (1963) ed ha avuto enormemente minor successo di Fred Flintstone & famiglia?
I Flintstones: sei stagioni, create nei primi anni sessanta e ancora oggi replicatissime sui canali digitali dedicati ai bambini, e tante idee che poi fortunatissime serie come i Simpsons hanno ripreso a piene mani. Per esempio, la sigla, diventata un cult nella sua sequenza di introduzione dei personaggi (come non pensare a Homer che torna a casa dalla centrale nucleare quando Fred, il capofamiglia, inizia a lavorare alla cava?) così come tutti i sottili riferimenti alla vita contemporanea: ricordiamo tutti i primordiali elettrodomestici realizzati con animali adattati alla bisogna (politicamente scorrettissimo, dobbiamo dirlo).
Un esempio? ecco un pratico tritarifiuti, oggetto "mai più senza" negli Stati Uniti del benessere dei primi 60:
Ultima notazione, il nome: in Italia ovviamente si perde il gioco di parole, ma "flint" significa selce e"stone" sasso. Inutile ricordare quali sono i principali utensili utilizzati dalle famiglie preistoriche...
Guardate l'omaggio contenuto in una puntata dei Simpson, risalente a quando ormai la serie dei "gialli" era diventata più longeva di quella dei preistorici:
Sull'onda del grandissimo successo degli Antenati, nel 1962 Hanna e Barbera creano The Jetsons (anche in questo caso, il nome è una parodia: pensate ai cognomi tipo Jackson, il cui significato è "il figlio di Jack"..).
Famiglia più numerosa, ma sempre con la stessa idea: trasportare in un periodo diverso dagli anni 60 la vita quotidiana degli americani medi (famiglia, lavoro, amici eccetera).
Come molte serie di pseudo-fantascienza, anche i Pronipoti, visti oggi, fanno sorridere: astronavi e robot-massaie la fanno da padrone, ma oggetti totalizzanti come i cellulari-grandefratello mancano all'appello.
Forse per questo la serie è stata interrotta solo un anno dopo (1963) ed ha avuto enormemente minor successo di Fred Flintstone & famiglia?
lunedì 16 giugno 2014
Bollicine#36: Nuovo Swing. Streaming & playlist
Nella puntata di ieri di Bollicine abbiamo parlato nuovamente di swing italiano. Questa volta l'abbiamo fatto prendendo gli ultimi (circa) 30 anni, tra cui il trionfatore di Sanremo Raphael Gualazzi, e anche alcune voci femminili che hanno molto da dire a riguardo. Nella foto qua sotto, un ritratto di Jula De Palma.
Se volete riascoltare la puntata, potete farlo da qua.
Ecco invece la playlist:
Se volete riascoltare la puntata, potete farlo da qua.
Ecco invece la playlist:
Paolo Conte "Via con me"
Sergio Caputo "Bimba se sapessi"
Le raccomandate: (Tragni): Shugo Tokumaru-call
Le raccomandate (Carini): Hurray for the Riff Raff "Blue Ridge Mountain"
Raphael Gualazzi "Follia d'Amore"
Ladri di Biciclette "Sotto questo sole"
Mi manda Carini: Pearl Jam- rearview mirror
Sergio Cammariere "L'amore non si spiega"
Jula De Palma "Eccezionalmente si"
Dischi Caldi: Mac De Marco-Let her go
Mina "Baby it's cold outside"
Simona Molinari & Peter Cincotti "In cerca di te"
Cèlo, manca: Van Pelt- The speeding train
Nina Zilli & Giuliano Palma “50mila”
Gatti Mezzi "Gallaccio di Riglione"
Sorelle Marinetti "Non me ne importa niente"
Mina “Nessuno”
domenica 15 giugno 2014
Anteprima Bollicine #36: lo swing ai tempi dell'internet
« It don't mean a thing (if it ain't got that swing) »
così cominciava la prima puntata dedicata allo swing, quello del Quartetto Cetra e di Natalino Otto. Dopo il grande successo tra gli ascoltatori, Bollicine vi propone nella puntata odierna un viaggio attorno allo swing in salsa tricolore dei nostri giorni: da Nina Zilli a Raphael Gualazzi, con una strizzatina alle grandi voci del passato più recente come Mina.
Appuntamento come sempre alle 17,35 su Radio Popolare!
così cominciava la prima puntata dedicata allo swing, quello del Quartetto Cetra e di Natalino Otto. Dopo il grande successo tra gli ascoltatori, Bollicine vi propone nella puntata odierna un viaggio attorno allo swing in salsa tricolore dei nostri giorni: da Nina Zilli a Raphael Gualazzi, con una strizzatina alle grandi voci del passato più recente come Mina.
Appuntamento come sempre alle 17,35 su Radio Popolare!
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| Le Sorelle Marinetti, anche loro oggi a Bollicine |
venerdì 13 giugno 2014
mercoledì 11 giugno 2014
martedì 10 giugno 2014
Artemoltobuffa: il nuovo album (finalmente)
Risalgono al 2007 le ultime tracce di Alberto Muffato, nome dietro cui si cela il moniker (o meglio, l'anagramma) Artemoltobuffa.
Ma noi lo ricordiamo soprattutto per il testo vagamente sognatore di Stanotte/Stamattina, che risale addirittura a 10 anni fa.
Ma noi lo ricordiamo soprattutto per il testo vagamente sognatore di Stanotte/Stamattina, che risale addirittura a 10 anni fa.
Sara' per l'aria adorabilmente veneta, sara' perche' in fondo un po' mi sono mancati, comunque sono felice che ieri sia uscito il nuovo album, dal titolo (molto buffo come la sua arte) Las Vegas nel bosco.
Potete ascoltare un assaggio gratuito in streaming/download nell'EP L'abecedario delle cose perse, disponibile qua.
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