Mentre il mondo della musica in questi giorni festeggia i 50 anni del Sgt.Pepper, di cui a Bollicine abbiamo già parlato, nella puntata di Bollicine del 4 giugno ci soffermeremo su un grande debutto di qualche mese più vecchio: parliamo di Velvet Underground and Nico, il primo disco della band di Lou Reed & soci, che nel marzo 1967 usciva per la Verve Records.
Un disco difficile, originale e dirompente, che all'esordio fu poco compreso (tanto che Reed licenziò il celebre Andy Warhol, manager della band) ma dei cui echi ancora oggi molti gruppi si nutrono, almeno quanto il capolavoro del quartetto di Liverpool.
Oltre ad ascoltare alcuni brani dal disco con la banana in copertina, vi faremo sentire alcuni omaggi più o meno noti e vi racconteremo alcune "connessioni" con personaggi come R.E.M. e David Bowie.
In onda a partire dalle 18,05 come sempre su Radio Popolare!
sabato 3 giugno 2017
martedì 30 maggio 2017
Bollicine 8x33: Il ritorno di Mara Redeghieri. Podcast e playlist
Domenica a Bollicine abbiamo intervistato Mara Redeghieri, che dopo 15 anni di silenzio è tornata alla musica pop con il suo primo disco solista, intitolato "Recidiva".
Come sempre, per ascoltare il podcast, cliccate sulle icone. Invece per salvare il file in formato mp3, tasto destro e "salva con nome..".
Ecco la scaletta, che ha mischiato canzoni dal disco di Mara con canzoni degli Ustmamò (anche un brano dal disco in inglese degli ex compagni della Redeghieri):
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| Prima parte |
mercoledì 24 maggio 2017
Anteprima Bollicine: il ritorno di Mara
Chi ci segue da qualche tempo lo sa: la frase "Ma che fine ha fatto Mara Redeghieri?" è uno dei tormentoni di Bollicine, fin dalle prime trasmissioni di 10 anni fa.
Dopo 15 anni di silenzio, almeno dal punto di vista Pop, e dopo che nei primi anni 2000 è terminato il progetto Ustmamò, Mara è tornata. E lo ha fatto con un disco uscito a suo nome, intitolato Recidiva, che travolge l'ascoltatore come un fiume in piena: testi che vanno dall'attualità di immigrazione e politica al tema della natura (tanto caro anche ai tempi degli Ust), tanta elettronica ma anche un po' di chitarra acustica, canzoni che si srotolano come filastrocche.. insomma, Mara è tornata e tornerà anche presto dal vivo (noi per la verità l'abbiamo sentita già la settimana scorsa, di passaggio a Milano).
L'abbiamo intervistata e vi faremo ascoltare le nostre chiacchiere nella puntata di domenica 28 maggio, alle 18 su Radio Popolare. Siateci!
Dopo 15 anni di silenzio, almeno dal punto di vista Pop, e dopo che nei primi anni 2000 è terminato il progetto Ustmamò, Mara è tornata. E lo ha fatto con un disco uscito a suo nome, intitolato Recidiva, che travolge l'ascoltatore come un fiume in piena: testi che vanno dall'attualità di immigrazione e politica al tema della natura (tanto caro anche ai tempi degli Ust), tanta elettronica ma anche un po' di chitarra acustica, canzoni che si srotolano come filastrocche.. insomma, Mara è tornata e tornerà anche presto dal vivo (noi per la verità l'abbiamo sentita già la settimana scorsa, di passaggio a Milano).
L'abbiamo intervistata e vi faremo ascoltare le nostre chiacchiere nella puntata di domenica 28 maggio, alle 18 su Radio Popolare. Siateci!
Bollicine 8x32: i 5+5 di Tragni e Carini. Podcast e playlist
Domenica a Bollicine vi abbiamo proposto 5 artisti del passato e i loro ritorni musicali.
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| Prima parte |
Ecco la scaletta:
Claudio Lolli "Il
grande freddo"
Claudio Lolli “Agosto”
Decibel "My My
Generation"
Decibel “Contessa”
Nada Trio "La
posa"
Nada Trio “Ma che
freddo fa”
Le Orme "Storia o
leggenda"
Le Orme “Felona”
Modena City Ramblers
"Volare Controvento"
Modena City Ramblers
“Quarant’anni” (da Combat Folk, 1993)
![]() |
| Modena City Ramblers |
venerdì 19 maggio 2017
Anteprima Bollicine: i 5+5 di Tragni & Carini
Cinque artisti o band che sono tornati alla ribalta dopo una assenza più o meno lunga.
Cinque dischi appena usciti, messi impietosamente a confronto con cinque "classici" di inizio carriera degli stessi artisti.
Questi gli ingredienti di Bollicine di domenica 21; qualche anticipazione sugli artisti nella foto qui sotto... ci sentiamo alle 18,05 come sempre su Radio Popolare!
Cinque dischi appena usciti, messi impietosamente a confronto con cinque "classici" di inizio carriera degli stessi artisti.
Questi gli ingredienti di Bollicine di domenica 21; qualche anticipazione sugli artisti nella foto qui sotto... ci sentiamo alle 18,05 come sempre su Radio Popolare!
martedì 16 maggio 2017
Bollicine 8x31: Neil Young & friends. Podcast e playlist
A novembre compirà 72 anni (a dispetto del suo cognome), ma il canadese Neil Young non accenna a fermarsi. Concerti, dischi inediti e collaborazioni non si contano, per il cantautore nordamericano; Bollicine ha dedicato ad una serie di amicizie e collaborazioni la puntata di domenica 14.
Come sempre, per ascoltare il podcast, cliccate sulle icone. Invece per salvare il file in formato mp3, tasto destro e "salva con nome..".
Ecco la scaletta:
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Come sempre, per ascoltare il podcast, cliccate sulle icone. Invece per salvare il file in formato mp3, tasto destro e "salva con nome..".
| Prima parte |
CSN&Y "a Ohio"
S
Neil Young & the
Band "Helpless" da "The Last waltz" S
Monkees "You
& i" S
LeonRussell &
Elton John "Gone to Shiloh" F
Linda Ronstadt
"Love is a rose" S
Nicolette Larson
"Lotta love" S
Neil Young & Pearl Jam- The long road S
led zeppelin and neil young - when the levee breaks 1995 F
Emmylou Harris
"Wrecking Ball" S
Neil Young & Crazy
Horse – hey hey, my my
lunedì 15 maggio 2017
Bollicine speciale Eurofestival: il podcast!
Sabato sera si è "consumata" la finalissima dell'Eurovision Song Contest 2017, evento che ha visto trionfare il Portogallo, a dispetto dei bookmaker inglesi che davano il nostro Gabbani iperfavorito (solo sesto alla fine).
Bollicine ha seguito per oltre quattro ore l'evento, con tre ospiti: Francesco Roggiero, di Orrore a 33 giri, Alessandro Braga di Prugna e il nostro Ciccio Rigoli (Slam, Democomica).
Se volete sentire cosa ci siamo detti, qua sotto il podcast della trasmissione.
Come sempre, per ascoltare il podcast, cliccate sulle icone. Invece per salvare il file in formato mp3, tasto destro e "salva con nome..".
Bollicine ha seguito per oltre quattro ore l'evento, con tre ospiti: Francesco Roggiero, di Orrore a 33 giri, Alessandro Braga di Prugna e il nostro Ciccio Rigoli (Slam, Democomica).
Se volete sentire cosa ci siamo detti, qua sotto il podcast della trasmissione.
Come sempre, per ascoltare il podcast, cliccate sulle icone. Invece per salvare il file in formato mp3, tasto destro e "salva con nome..".
| Prima parte |
| Terza parte |
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| Dream Team di Bollicine-Speciale Eurofestival |
domenica 7 maggio 2017
Eurofestival: l'anomalia della TV italiana
Partiamo da un semplice assunto: ogni anno, almeno da quando esiste la rilevazione Auditel, gli eventi più visti sulla TV generalista dagli italiani sono: il calcio ed il festival di Sanremo.
Più nello specifico, per quanto riguarda le squadre di club, gli italiani amano sia il campionato di serie A (che ha fatto la fortuna delle pay tv, che ne trasmettono le partite) che quegli eventi in cui le squadre ai vertici del campionato sfidano le parigrado delle altre nazioni Europee, ovvero le coppe Europee.
Continuate a seguirmi, e passiamo al secondo evento.
Il festival di Sanremo ogni anno, oltre a sbaragliare la concorrenza in TV (quel poco che ne resta in quella settimana di febbraio), riempie le pagine delle principali riviste e trasmissioni di intrattenimento (e da qualche anno anche le bacheche dei social). E, almeno sulla carta, dovrebbe essere una specie di campionato italiano della musica, con una gara su più giornate (normalmente 5) e dei vincitori. Ed esattamente come chi vince il campionato di calcio l'anno dopo gioca in Champions League, anche chi vince Sanremo (appunto, davanti a tipo 14 milioni di italiani) partecipa ad una specie di "coppa campioni" della musica popolare, ovvero l'Eurovision Song Contest, per gli amici semplicemente Eurofestival.
Che, a differenza della finale della sorellina calcistica, in Italia non se la fila nessuno. Eppure esiste dal 1956, partecipano tutti i principali paesi europei, viene patrocinata e trasmessa da un prestigioso ente televisivo, l'Eurovision, appunto.
In Italia quasi non esiste. O meglio, non è esistita fino a qualche anno fa, considerando che addirittura per anni è stata boicottata per evitare di avere gli "oneri" di organizzazione.
Da qualche tempo, dal 2011 per la precisione, l'Italia ha ripreso a trasmettere questa manifestazione (oscurata dal 1997); eppure, spazi risicatissimi, se ne sa pochissimo e pochi se la filano- i dati 2016 parlano di circa un quarto di ascoltatori rispetto alla finale di Sanremo.
Perché questa differenza? Non ci rappresenta? Non viene pubblicizzato adeguatamente? Gli italiani odiano le lingue straniere?
Eppure, da sempre l'Eurofestival è l'evento non sportivo più visto a livello europeo, e anche musicalmente è molto interessante, mischiando generi, età e talenti da ogni latitudine e spaziando dal funk, alla lirica, al pop. Pensata al fenomeno di Conchita Wurst, vincitrice nel 2014 e diventata discretamente famosa anche nel nostro paese.
Comunque la pensiate, è aperto il dibattito e Radio Popolare ci sarà! Sabato 13 maggio, dalle 20.30, Bollicine seguirà in diretta la finale dell'Eurofestival (quest'anno trasmessa da Kiev) e, assieme a tanti ospiti, commenteremo insieme l'evento.
Più nello specifico, per quanto riguarda le squadre di club, gli italiani amano sia il campionato di serie A (che ha fatto la fortuna delle pay tv, che ne trasmettono le partite) che quegli eventi in cui le squadre ai vertici del campionato sfidano le parigrado delle altre nazioni Europee, ovvero le coppe Europee.
Continuate a seguirmi, e passiamo al secondo evento.
Il festival di Sanremo ogni anno, oltre a sbaragliare la concorrenza in TV (quel poco che ne resta in quella settimana di febbraio), riempie le pagine delle principali riviste e trasmissioni di intrattenimento (e da qualche anno anche le bacheche dei social). E, almeno sulla carta, dovrebbe essere una specie di campionato italiano della musica, con una gara su più giornate (normalmente 5) e dei vincitori. Ed esattamente come chi vince il campionato di calcio l'anno dopo gioca in Champions League, anche chi vince Sanremo (appunto, davanti a tipo 14 milioni di italiani) partecipa ad una specie di "coppa campioni" della musica popolare, ovvero l'Eurovision Song Contest, per gli amici semplicemente Eurofestival.
Che, a differenza della finale della sorellina calcistica, in Italia non se la fila nessuno. Eppure esiste dal 1956, partecipano tutti i principali paesi europei, viene patrocinata e trasmessa da un prestigioso ente televisivo, l'Eurovision, appunto.
In Italia quasi non esiste. O meglio, non è esistita fino a qualche anno fa, considerando che addirittura per anni è stata boicottata per evitare di avere gli "oneri" di organizzazione.
Da qualche tempo, dal 2011 per la precisione, l'Italia ha ripreso a trasmettere questa manifestazione (oscurata dal 1997); eppure, spazi risicatissimi, se ne sa pochissimo e pochi se la filano- i dati 2016 parlano di circa un quarto di ascoltatori rispetto alla finale di Sanremo.
Perché questa differenza? Non ci rappresenta? Non viene pubblicizzato adeguatamente? Gli italiani odiano le lingue straniere?
Eppure, da sempre l'Eurofestival è l'evento non sportivo più visto a livello europeo, e anche musicalmente è molto interessante, mischiando generi, età e talenti da ogni latitudine e spaziando dal funk, alla lirica, al pop. Pensata al fenomeno di Conchita Wurst, vincitrice nel 2014 e diventata discretamente famosa anche nel nostro paese.
Comunque la pensiate, è aperto il dibattito e Radio Popolare ci sarà! Sabato 13 maggio, dalle 20.30, Bollicine seguirà in diretta la finale dell'Eurofestival (quest'anno trasmessa da Kiev) e, assieme a tanti ospiti, commenteremo insieme l'evento.
Bollicine 8x30: largo ai complessi giovani! Podcast e playlist
C'è chi li chiama ancora Complessi (il dott. Carini ad esempio); chi gruppi, o band... In Italia, comunque, negli ultimi anni la musica è ancora saldamente in mano a loro.
Dopo aver parlato dei cantautori nostrani under 40, nella puntata 30 di Bollicine abbiamo provato a mappare i gruppi giovani che ci sono piaciuti, dando un'idea di cosa "gira"oggi.
Come sempre, per ascoltare il podcast, cliccate sulle icone. Invece per salvare il file in formato mp3, tasto destro e "salva con nome..".
Dopo aver parlato dei cantautori nostrani under 40, nella puntata 30 di Bollicine abbiamo provato a mappare i gruppi giovani che ci sono piaciuti, dando un'idea di cosa "gira"oggi.
Come sempre, per ascoltare il podcast, cliccate sulle icone. Invece per salvare il file in formato mp3, tasto destro e "salva con nome..".
| Prima parte |
Ecco la playlist, dove fanno capolino due "coach" oltre a otto band selezionate per voi:
COACH: Prozac+ GM
Gomma "Sottovuoto"
Pop X "Secchio"
Lo Stato sociale "C'eravamo tanto sbagliati"
Thegiornalisti "Completamente"
pandeldiavolo- tornare da te
COACH: Baustelle "Basso e batteria"
Lo Straniero "Speed al mattino"
ex otago -quando sono con te
Woody gipsy band- my dunina
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| La Woody Gipsy Band, con cui abbiamo chiuso la trasmissione |
venerdì 5 maggio 2017
Anteprima Bollicine: gruppi ggiovani delle nostre parti
Dopo aver parlato dei cantautori nostrani under 40, è arrivato il momento di parlare dei gruppi rock & Pop che stanno spadroneggiando ai giorni nostri.
Useremo lo stesso schema: dei "coach" più anziani, e una dozzina di band più o meno conosciute che, a insindacabile giudizio della redazione di Bollicine, meritano affetto, attenzione e applausi.
L'appuntamento è per domenica 7 maggio, a partire dalle 18,05.
A presto!
Useremo lo stesso schema: dei "coach" più anziani, e una dozzina di band più o meno conosciute che, a insindacabile giudizio della redazione di Bollicine, meritano affetto, attenzione e applausi.
L'appuntamento è per domenica 7 maggio, a partire dalle 18,05.
A presto!
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| Lo Stato Sociale |
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